Libro vintage del mese

"Non negare mai, afferma raramente, distingui frequentemente"

 

Luglio 1969. Durante i giorni dello sbarco sulla luna, a Telévras, piccolo paese dell’entroterra sardo, due ragazzini vengono coinvolti in una serie di eventi misteriosi. Il primo è Matteo Trudìnu, talentuoso figlio di un sequestratore latitante; l’altro è Gesuino Némus, un bambino silenzioso e problematico, da tutti considerato poco più che un minus habens. Amici per la pelle, i due godono della protezione di don Cossu, il prete gesuita del paese, che si prende cura di loro come fossero figli suoi. Un giorno il padre di Matteo, scomparso da settimane, viene trovato morto a pochi chilometri di distanza da casa. Il maresciallo dei carabinieri De Stefani, un piemontese che fatica a comprendere le logiche del luogo, inizia a indagare con l’aiuto dell’appuntato Piras e dello stesso don Cossu ma, con l’avanzare dei giorni, le cose si complicano e spunta fuori un altro cadavere… Misteri, colpe antiche, segreti e rivelazioni vengono scanditi a ritmo battente in un romanzo dalle tinte gialle sapientemente orchestrato, imprevedibile e originalissimo per trama, stile, umorismo e inventiva. Un’opera pirotecnica, geniale e ricca di suspense che ci avvolge con le voci, i sapori e la magia della terra sarda, raccontando gli ultimi cinquant’anni di un’Italia sospesa fra modernità e tradizione.

"Ora questa è la nostra conclusione

Vogliamo una totale revisione

di tutte quelle orrende infamità

che hanno leso la nostra dignità.

Immuni da ogni nequizia

vogliam che ci sia resa giustizia."

 

C’era una volta… «Un pezzo di legno!», diranno subito i lettori. No, sbagliato. C’erano una volta un Gatto e una Volpe, due emeriti imbroglioni. Non si può certo dire che godano di una bella reputazione, ma forse ora hanno trovato il modo per riscattarsi. Chiederanno un processo per dimostrare il loro ruolo di «educatori di rango». Perché, in fondo, loro Pinocchio lo volevano solo aiutare. Il furto di denaro aveva un puro scopo educativo, niente di più. E i soldi rubati? Tutti in beneficenza, ovviamente. Ma non c’è tempo da perdere. È giunto il momento della verità.

Allora via con il processo. In aula ci saranno il giudice Orango e i due avvocati dell’accusa e della difesa. E poi un susseguirsi continuo di testimoni animaleschi, noti a chi conosce la favola di Collodi. Incontreremo il dottor Corvo, la dottoressa Civetta e il professor Grillo, i tre grandi luminari della scienza. Rivivremo l’episodio del cane Melampo, che si è lasciato corrompere dalla capa delle faine. Ascolteremo il racconto della “serpe fumigante”, così chiamata per via di quella sua attitudine irritante di gettar fuoco, non dalle fauci, ma da ben altro loco. E scopriremo cos’ha dirci la Lumaca, se mai arriverà. Ma Pinocchio? Dov’è finito? Si presenterà anche lui al processo? Riuscirà, stavolta, a dire la verità? O racconterà una delle sue bugie?

Pinocchio (mal)visto dal Gatto e la Volpe è un libro allegro e coinvolgente, perfetto da leggere a voce alta, da canticchiare o da rappresentare. Sì, proprio rappresentare, perché si tratta di un libretto d’opera scritto da Ugo Gregoretti (il Professor Ugo Gatto) e da Andrea Camilleri (il Dottor Andrea Volpe). La loro è un’opera moderna, che fonde gli aspetti multimediali tanto amati dai bambini e i ragazzi di oggi con una musicalità rap. Un’opera in versi che appassionerà i più piccoli e saprà strappare un sorriso ai grandi. Una lunga filastrocca a più voci che ci riporterà nel mondo del Burattino più famoso della letteratura italiana.

(Un momento: per caso qualcuno ha visto se è arrivata la Lumaca?)

Quando Teodora guarda le sue figlie, non può fare a meno di pensare che per loro desidera un futuro diverso, coraggioso e libero dalle convenzioni, come ha fatto lei stessa quando, giovanissima, ha avuto l'ardire di sposare un uomo molto più grande e più ricco. Ed è per questo che una dopo l'altra le cinque ragazze della casa sul fiume, ai piedi del monte Olimpo, scelgono senza paura la loro strada. La libertà però non sempre coincide con le svolte del destino: Melissanthi finisce preda dell'ossessione per il gioco; Iulìa deve proteggere il suo matrimonio dagli spietati inganni della suocera; Aspasìa ha un marito che pensa solo alla carriera e ostacola con fermezza la sua vocazione per il canto; Polixeni è un'attrice molto corteggiata e frivola, finché sarà travolta da un amore impossibile; Magdalinì si trasferisce a Chicago e scopre ben presto che suo marito nasconde un terribile segreto... Ma anche nelle più violente tempeste della vita, ognuna sa che esiste un luogo sicuro dove fare ritorno: la vecchia casa sul fiume, protetta da enormi castagni, che da sempre le chiama e le attende.

Realizzato da w-easy