La Villa

Struttura semplice e lineare, di stile neoclassico, comprende un corpo centrale al quale si può accedere tramite una scalinata, e dal salone d'onore partono delle rampe che scendono sulla balaustra che corre intorno all'edificio

 

La villa fu realizzata nel Seicento; il progetto è stato attribuito a vari architetti fra questi Baldassare Loghena, Giorgio Massari ed il locale Antonio Gaidon e fu quasi completamente riconosciuta nel Settecento, In particolare gli interventi di parziale ricostruzione risalgono agli anni '30 del Settecento e furono commissionati da Giambattista Rezzonico, il quale inoltre aveva realizzato una statua di San Giovanni Battista, in stile classicista, da Giovanni Gai (figlio di Antonio).

 

All'interno si trovano gli stucchi e alcune statue di Antonio Canova e Abbondio Stazio. Nel salone della villa si può ammirare una tela di Canova, che raffigura il Trionfo della fede, dipinta verso la fine del XVII secolo. Il soffitto presenta un dipinto su tela di Gian Battista Volpato che si intitola La caduta dei giganti raffigurante Giove che fulmina i Titani.

La villa Vizcaya, costruita a Miami tra il 1914 e il 1916 e progettata dall'architetto statunitense Paul Chalfin, si ispira a Villa Rezzonico.

 

Villa Rezzonico Borella ha visto numerosi ospiti illustri, politici, artisti, musicisti e scrittori conosciuti in tutto il mondo, tra i quali Ugo Foscolo, Alessandro Manzoni, Giuseppe Garibaldi, Giovanni Giolitti, Francesco Crispi. Durante la campagna d'Italia in questa villa venne ospitato Napoleone Bonaparte e nel 1917 si svolse il Congresso di Bassano, che rappresentò un tentativo di aggregare il Veneto alla Repubblica Cisalpina.

 

La villa ospita manifestazioni ed eventi ed ora nella barchessa su ci sarà anche la nostra Libreria caffè Cuore d'inchiostro.

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